Scuola, a Milano è già suonata la prima campanella: "Eravamo pronti e abbiamo deciso di aprire"

A Milano, l'Andersen International School, sfruttando i margini di autonomia di istituto privato e paritario, ha deciso di riaprire il primo settembre, con due settimane di anticipo rispetto alle scuole pubbliche lombarde. "Eravamo pronti e questi giorni in più - spiega la direttrice Bianca Parravicini - ci serviranno anche per calibrare le misure che abbiamo preso per riorganizzare spazi e didattica". Campanella puntuale alle 8.30 per i 500 studenti che sono entrati da dieci ingressi differenziati per evitare assembramenti. "Per oggi abbiamo deciso di fargli tenere la mascherina in classe - continua Parravicini - ben sapendo che è stata appena stabilita la possibilità di abbassarla se ci sono le distanze. Per noi è un rodaggio ma ci adegueremo". Sorridenti gli alunni che avevano smesso di frequentare le lezioni in presenza la scorsa primavera: "Dopo un periodo così duro è bellissimo tornare a scuola, mi mancava", dice Clotilde di terza media. Per la sua coetanea Alice, invece, "il primo giorno è stato strano ma comunque felice. Tutti con la mascherina, distanziati, ma contenti di essere assieme". Come da indicazioni del governo è lasciato ai genitori il compito di misurare la temperatura benché ogni mattina l'operazione venga compiuta a campione su alcune classi e su tutti i bambini della materna. Allestita un'aula-covid destinata a chi dovesse avere una temperatura superiore ai 37,5°.

Di Andrea Lattanzi

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