Coronavirus, a Reggio Emilia le canzoni al telefono di Call me Matilde

«In questi giorni il telefono è lo strumento che ci permette di stare vicini, di portare conforto e a nostra volta un modo per sentirci meno sole. Ma in questo momento di emergenza non sempre troviamo le parole adatte... spesso le parole ci rimangono soffocate in gola. Non è facile aprire la bocca in questi giorni. Per questo abbiamo pensato che potesse essere più semplice offrire una canzone al telefono, o un racconto, anche solo un suono e da questa riflessione è nata l’idea “Call me Mâtilde!” ».
A parlare è Michelle delle Matilde, collettivo di collettivo di musiciste nell’orbita di Sd Factory che aderendo all’iniziativa della Gazzetta Restiamo in casa, ne usciremo migliori illustra il progetto “Call me Mâtilde!”.In cosa consiste il progetto?
«Mandateci un messaggio in privato sulla nostra pagina Facebook o Instagram, lasciateci un vostro numero telefonico e una di noi vi chiamerà e canterà per voi qualcosa per calmarvi o caricarvi – spiega l’ideatrice – Dopo la chiamata, chi ci contatterà riceverà anche una piccola sorpresa: un augurio artistico di benessere e speranza da parte di Doppelbokk, un progetto grafico di una musicista del collettivo. È un esperimento anche per noi, proviamo a farlo insieme».

Gli altri video di Segnalidivita