«Angeli e Demoni? Si cercano conferme a una sentenza già scritta dagli inquirenti»

Siamo ancora alle schermaglie procedurali eppure il processo sugli affidi in val d’Enza fa già scintille. Ieri, in udienza preliminare, è stata la volta dell’avvocato Nicola Canestrini che difende Francesco Monopoli, l’assistente sociale braccio destro della principale accusata, Federica Anghinolfi. L’avvocato ha parlato senza mezzi termini di violazione del diritto alla difesa, a cominciare dalla difficoltà di consultare gli atti processuali che contengono le intercettazioni telefoniche, a proposito delle quali il legale lamenta di essere stato egli stesso intercettato mentre parlava con il suo cliente. Canestrini attacca anche circa il nome dell’inchiesta, “Angeli e Demoni”: «È un’anteprima di colpevolezza. Il mio timore è che questa indagine non sia tesa a cercare fatti di reato, ma a trovare conferme ad una condanna già scritta dagli inquirenti».

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