Reggio Emilia, le cartelle cliniche di Antonio Ligabue: ecco perchè il pittore finiva in manicomio

Passati settant’anni dalla sua ultima dimissione, le cartelle cliniche del paziente Antonio Ligabue diventano pubbliche. E così è possibile scoprire quale fosse la situazione psichiatrica del pittore, ricoverato per tre volte al manicomio San Lazzaro, nel ’37, nel ’40 e nel ’45. Stando agli psichiatri dell’epoca, Toni Ligabue, trovava sollievo nella pittura, arte che lo aiutava a tranquillizzarsi e lo rendeva più trattabile. Leggendo le cartelle si scopre che Ligabue soffriva di quella che oggi si chiama depressione, malattia che si manifestava in varie forme e intensità. Il terzo ricovero avvenne dopo l’aggressione a colpi di bottiglia a un soldato tedesco. Sabato di Ligabue e dell’arte al San Lazzaro si parlerà a Palazzo Magnani, le cartelle cliniche di Ligabue saranno lette il 9 dicembre a Gualtieri.

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