Reggio Emilia, smantellata una banda di nomadi: sette arresti

Sono ritenuti responsabili di una decina di furti aggravati commessi nell'ultimo anno nelle province di Reggio, Parma, Piacenza, Bologna e Mantova e di una rapina ai danni di una donna anziana, aggredita nella sua abitazione della città ducale l'1 marzo 2019.

Per questo sette persone di etnia sinti sono state arrestate oggi tra Reggio Emilia e Parma in un'operazione che ha coinvolto circa 50 agenti di polizia delle questure dei due territori. Quattro degli arrestati sono stati prelevati dai campi nomadi di Poviglio e Castelnovo Sotto, mentre per gli altri le manette sono scattate nelle loro abitazioni dove sono stati rintracciati.

Le vittime dei furti, spiega la Procura di parma, erano tutte diverse: l'espositore proveniente da una fiera, la titolare di un esercizio commerciale dopo la chiusura della propria attività, il cassiere di una fiera di paese o il proprietario di una macchina che aveva lasciato il proprio zaino incustodito nel veicolo. Le modalità dei «colpi», invece, erano sempre molto simili. la banda si muoveva in gruppi a bordo di più autovetture, individuava la vittima o l'obiettivo e lo monitorava nei suoi spostamenti fino al momento opportuno per derubarlo, dandosi poi alla fuga. Il bottino illecito accumulato dagli arrestati che comprende diversi oggetti preziosi come due Rolex da 10.000 euro (frutto della rapina) ha un valore di oltre 300.000 euro

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