San Prospero, la messa solenne e il discorso del vescovo alla città: "Leggete e scrivete"

REGGIO EMILIA. Se a causa della pandemia questo San Prospero è stato virtuale, il discorso del vescovo alla città è stato certamente “verbale”. Nel senso che si è curato del “verbo”, della Parola. Massimo Camisasca ha puntato il dito sull’impoverimento culturale, che è sinonimo di vulnerabilità, debolezza, dipendenza e condizionamento. “Tornate a leggere e scrivere. Sarete più liberi (anche dalle fake news)”, le parole del vescovo.

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