Stupro a Reggio Emilia, preso dopo 36 ore: le tappe dell'arresto

REGGIO EMILIA  Un logo sulla maglietta, una traccia fondamentale per identificarlo e catturarlo risalendo alla ditta dove lavorava saltuariamente: così, dopo una breve fuga, è stato rintracciato dalla polizia e poi arrestato il richiedente asilo ucraino, 26 anni ancora da compiere e senza fissa dimora, accusato di aver violentato domenica notte una ragazza a Reggio  Emilia. Una vicenda risolta in meno di 36 ore dagli agenti della squadra mobile della Questura reggiana, come racconta il dirigente Guglielmo Battisti. La svolta ieri pomeriggio quando è stato individuato il covo del presunto aggressore in una zona isolata della città. (di E.Rossi/E.Tidona)

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