Osca, l'incredibile storia della super sportive italiane

Già nel 1947 nella mente di Ernesto Maserati comincia a prendere forma quella vettura di 1100 cm3 che sarà capostipite di tutte le OSCA. Il risultato è un grande successo: nel 1948 Gigi Villoresi trionfa al Gp di Napoli. E’ l’inizio di una storia di innovazione tecnica, di costruzione di nuovi modelli, di vittorie, di conquiste di record mondiali, oltre che di vittorie nella motonautica.   Un giovane veronese, Giulio Cabianca, acquista una OSCA 1100. Inizia una lunghissima serie di successi e anno dopo anno sarà capace, con questo modello e con i successivi, di vittorie straordinarie, battendo spesso agguerriti avversari come Ferrari e Maserati che gareggiano con auto di ben maggiore cilindrata. Nel 1950, su richiesta del costruttore francese Amedée Gordini, l’OSCA progetta e costruisce un motore di 4500 cm3 per la Formula 1. Ernesto Maserati sceglie la soluzione a 12 cilindri a V.I francesi cominciano ad acquistare OSCA nel 1951, gli americani nel ‘52. Negli anni successivi le richieste dall’estero aumentano e negli anni ‘55-‘56 più del 60% della produzione OSCA sarà esportata.

Nel 1953 il francese Jacques Peron acquista una OSCA 1100 cm3 e partecipa al Tour de France, la più importante corsa su strada francese che si svolge a tappe. Riesce a battere tutte le migliori marche europee ed è primo assoluto. Conseguirà altre vittorie assolute. Nel 1953 nasce anche il motore di 1452 cm3. nel marzo 1954, Stirling Moss compie un’impresa memorabile: vince la 12 Ore di Sebring battendo la squadra corse Lancia. I trionfi continuano senza sosta, fino al 1963 quando viene costruita l’ultima auto da corsa dei fratelli Maserati: è il modello denominato SP - per Sperimentale - con telaio a traliccio, sospensioni indipendenti sulle 4 ruote, motore 1600 cm3 e con una carrozzeria originale ed aerodinamica, particolarmente concepita per la 24 Ore di Le Mans.

Alla fine degli anni 60, dopo 20 anni di successi sportivi e di incredibili creazioni automobilistiche, l’attività dell’Osca va terminando, sia per effetto di una sempre più diffusa globalizzazione industriale che per via dell’età, oramai avanzata, dei tre fratelli Maserati.

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